Volete un arredamento di classe Mai sentito parlare di Biedermeier, Impero, Art Noveau? Ecco alcuni spunti per approfondire le vostre conoscenze sugli stili di arredamenti
Il Gotico (Trecento- Quattrocento): viene influenzato dall’architettura medioevale delle chiese, con archi aguzzi e una forte tendenza alla verticalità.
Il Rinascimento (Cinquecento): punta sulla funzionalità, sulla mobilia in quercia ed enfatizza, in antitesi al Gotico, le linee orizzontali e gli arabeschi.
Il Barocco (Seicento): punta tutto sulla sfarzosità, la fantasia, la spettacolarità. L’avorio, gli argenti, i legni pregiati sono i protagonisti.
Il Rococò (primo Settecento): esuberante, predilige le curve rispetto alle linee, adorno di motivi floreali, anticipa la rigidità neoclassica incipriandola.
Il Neoclassico (secondo Settecento): il ritorno al classicismo e oltre; le linee rette soppiantano le curve del Rococò, dal quale elimina qualsiasi imbelletto.
L’Impero (primo Ottocento): lo stile napoleonico, bello inizialmente, severo successivamente; mogano e bronzo sono i materiali prediletti.
Il Biedermeier (metà Ottocento): lo stile della Vienna borghese, linee rettilinee, legni curati ma privi di eccessivi ornamenti. La comodità prende il posto dell’ostentazione.
L’Art Noveau (fine Ottocento): arte e disegno sono condizionati dalla natura dallo stile giapponese e dalle linee femminili fluenti.
L’Arte Moderna (Novecento): la rottura con il passato, l’utilizzo delle tecnologie, l’introduzione del nuovo nelle forme, nelle pratiche, nei materiali.