Per divenire avvocato è  necessario, nell'ordinamento italiano essere laureati in giurisprudenza avere superato con profitto due anni di praticantato presso uno studio legale (la pratica viene certificata ogni sei mesi dal relativo Consiglio dell'ordine degli avvocati presso il quale si è iscritti, con deposito per ogni semestre di almeno 20 verbali d'udienza firmati dal giudice deliberante che dimostrino la partecipazione alla stessa, e con deposito e discussione di due tesine su argomenti di diritto concordati con il proprio tutor) e quindi avere superato l'esame di abilitazione alla professione.

Ogni anno viene emanato dal Ministero della Giustizia un bando per l'abilitazione professionale all'esercizio della professione di avvocato che stabilisce modalità e requisiti per poter partecipare al concorso,infatti compiuti i due anni di pratica si presenta domanda presso la Corte d'Appello nel cui distretto si trova il circondario di tribunale nel cui ambito si è iscritti. Le prove dell'esame sono scritte ed orali.

La certificazione del superamento dell'esame è titolo per richiedere l' iscrizione nell'Albo degli Avvocati tenuto dal Consiglio dell'Ordine competente per il circondario nel quale si intende eleggere il domicilio professionale.