Nell'Ottocento i nobili entravano nel Teatro Scala verso le sei del pomeriggio (anche se lo spettacolo iniziava a mezzanotte) e, dato che dietro ai palchi si trovavano delle piccole cucine la servitù preparava lì la cena Le carrozze sostavano sotto il porticato per non far sporcare o bagnare le scarpe delle dame.

La platea veniva usata come ballo style="font-weight:bold;" href="/tag/sala-da ballo t527.html">sala da ballo /a> e il pavimento di questa si sollevava per avere più spazio. Prima che iniziasse lo spettacolo i nobili salivano nei palchetti e la servitù con i militari prendevano le sedie e le panche dal guardaroba e le sistemavano nello spazio centrale della platea Se lo spettacolo prevedeva una battaglia navale, la platea veniva interamente riempita d'acqua.

Prima del 1900 i musicisti e il direttore d' orchestra non avevano un loro posto ma suonavano davanti al pubblico il quale non riusciva a vedere al meglio lo spettacolo. Durante le feste mondane suonavano sul palcoscenico.

Solo nel 1800 l'elettricità è entrata nel Teatro Scala. Prima venivano utilizzate candele sistemate in una lampada centrale che era situata nella ribalta. La luce rifletteva su degli scudi di metallo che la moltiplicavano.

Il rischio di incendi era elevato. Successivamente si usarono le lampade a olio che venivano accese appena gli spettatori entravano in sala. Era considerato più importante il Teatro Scala che si illuminava nel minor tempo.

Per i nobili il Teatro Scala era considerato la "seconda casa , perciò ognuno arredava il suo palchetto come voleva e vi passava il tempo con gli amici