In astronomia, lo zodiaco è una parte della volta celeste priva di significato fisico intrinseco, pur comprendendo l'eclittica. Tuttavia è una regione utile da definire per le implicazioni pratiche nelle osservazioni dalla superficie terrestre: tutti i pianeti e la maggior parte degli altri corpi celesti del sistema solare sono visibili solo nella regione dello zodiaco

Un osservatore che vedesse un oggetto molto luminoso al di fuori della regione zodiacale sa che non può trattarsi di un pianeta. Gli osservatori vicini ai poli terrestri non possono osservare facilmente i pianeti perché lo zodiaco è troppo vicino all'orizzonte.

Dal tempo in cui non c'era una vera distinzione tra astronomia e astrologia, lo zodiaco comprende tradizionalmente determinate costellazioni comprendente anche Ophiuchus, aggiunto allo zodiaco astronomico nel 1930 dall'Unione Astronomica Internazionale, basando lo zodiaco sulla situazione dell'equinozio del 1875.

Nell'astronomia moderna queste, come tutte le altre costellazioni sono riconosciute come raggruppamenti casuali di stelle, privi di significato naturale e composte da stelle non vicine nello spazio tridimensionale, anzi in alcuni casi separate da vaste distanze, nonostante appaiano vicine nella nostra percezione bidimensionale dello spazio