Articolo da l'Unità MILANO
Per salvare il posto non le è bastato nè il titolo di donna dell'anno nè il
successo di critica, per la sua ultima collezione in blu presentata a Milano lo scorso febbraio. La
stilista Alessandra Facchinetti ha divorziato da Gucci senza tanti complimenti.
Al suo posto, come responsabile della linea donna, è stata promossa Frida Giannini (romana di 32 anni), creativa del settore accessori del
gruppo controllato dai francesi Pinault Printemps Redoute. E dire che la giovane Facchinetti - conosciuta non solo per la sua bravura ma anche perchè figlia di Roby Facchinetti, leader dei Pooh e sorella del
cantante Dj Francesco, più famoso per aver partecipato a un
reality show che per le sue doti canore - aveva assunto l'incarico appena qualche mese fa.
Tempo per fare due collezioni. L'avevano promossa dopo l'addio di Tom Ford, lo
stilista texano che, assieme all'amministratore delegato Domenico De Sole, a metà degli anni novanta aveva risollevato le sorti del
gruppo portandolo ad

essere il terzo del
mondo nel settore
moda e lusso.
Una promozione, quella della Facchinetti, che non aveva suscitato tanti clamori. Da anni era lei, anche se l'onore di comparire spettava sempre a Ford, la vera artefice dell'immagine della donna Gucci. Un'immagine che aveva avuto un largo
successo di critica ma un po' meno di pubblico. Ed è forse questo il vero problema dietro al divorzio.
Il
gruppo francese Ppr le avrebbe imputato il mancato decollo delle vendite di abbigliamento femminile. E forse non è neanche un caso che al suo posto abbiano chiamato Giannini che curava il settore degli accessori
borse scarpe valigeria, piccola pelletteria, sete, gioielleria, oggettistica,
orologi e occhiali) dal quale deriva oltre l'80% del fatturato di Gucci, circa 1,6 miliardi di
euro Il
gruppo fiorentino non ha voluto però motivare l'abbandono di Facchinetti.
Nel comunicato è scritto solo che il divorzio è avvenuto a seguito di disaccordi con il management. Gucci avrebbe offerto alla
stilista silurata, dopo averla ringraziata e omaggiata come si fa in questi casi - Alessandra una
stilista piena di talento e desidero ringraziarla per l'importante contributo offerto a Gucci, in particolare in questo ultimo anno, ha dichiarato in una nota Mark Lee, presidente e managing director della divisione Gucci -, di restare sotto il nuovo direttore creativo.
Facchinetti non ha accettato. Anche perchè in giro ci sono molte squadre che cercano trainer di qualità