Un atteggiamento diffuso consiste nel tenere aperte le finestre di casa quando sono in funzione l'impianto di riscaldamento o il condizionatore, una scelta che costringe gli impianti a uno sforzo aggiuntivo con, quindi, maggiori consumi. Se si vuole garantire un ricambio di aria casa style="font-weight:bold;" href="/tag/in casa t254.html">in casa /a> è sufficiente spalancare le finestre per mezz'ora, scegliendo un momento della giornata in cui non sono accesi gli impianti.
Inoltre è possibile eliminare gli spifferi d'aria che arrivano dall'esterno utilizzando le finestre a doppio vetro e coibentando le pareti esterne ed i sottotetti: queste semplici mosse consentono di ridurre le dispersioni del 20 per cento. L'investimento per la coibentazione inoltre può far risparmiare fino al 70% della spesa annuale per riscaldare la casa
È importante anche decidere per quante ore si desidera tenere acceso il riscaldamento e rispettare sempre questo orario. Il passaggio continuo dal caldo al freddo obbliga la caldaia a consumare di più.

Bastano poche decine di euro per acquistare un termostato, utile a regolare la temperatura interna a 19 gradi nei mesi invernali fissando gli orari di accensione della caldaia esclusivamente nelle ore serali e della mattina. Per un solo grado di temperatura superiore i consumi della caldaia aumenteranno dell'8 per cento. Inoltre abbassare la temperatura durante la notte non solo è più economico, ma fa bene alla salute In caso di freddo si può sempre aggiungere una coperta.
È utile tenere anche presente che mobili e tende posizionati sui termosifoni fanno aumentare la dispersione di calore: meglio toglierli o spostarli, quando è possibile.