Se  una delle cause dell' "effetto serra" è la decisa deforestazione del nostro pianeta,  è ragionevole pensare che usare legna come combustibile sia insostenibile. 
In realtà, il riscaldamento a legna non può essere considerato responsabile della deforestazione, che dipende per lo più dall'agricoltura, dalla pastorizia e dalle industrie dell'arredamento.
La legna utilizzata per il riscaldamento è quella che proviene dal governo dei boschi, che giova al mantenimento del verde ed al naturale rinnovamento delle piante
Per chi vive nel pieno centro storico di una città, all'attico di un palazzo di 5 piani senza ascensore, e pretende che la legna gli sia consegnata a domicilio, tagliata a pezzetti  comodi e precisi, be' allora si, la legna costa. 
Ma in quasi qualunque altra collocazione, e accettando un minimo di lavoro per procurarvi e conservare la legna, scoprirete che il riscaldamento a legna è il più economico disponibile oggi.
Lasciando da parte i fortunati possessori di terreni boscosi, anche se dovrete pagare per averla, otterrete un decisivo vantaggio economico dall'investimento in un buon impianto a legna. 

Da una stufa di qualità con un rendimento del 70%, bruciando un chilo di legna stagionata(umidità massima del 20%) al costo di 8/13 euro al quintale, si ottengono circa 2500 calorie utili
Da un metro cubo di metano, al costo di 1 euro circa, con un rendimento del 90%, si ottengono circa 8000 calorie utili, con un costo per caloria di 0.15 euro per non parlare del costo in aree disagevoli da rifornire, dove si arriva ad oltre 3 euro mc.
Per una casa che richiede 10.000 Kcal/h per essere riscaldata, un'ora di riscaldamento a metano costerà 1,5 euro , un'ora di riscaldamento a legna costerà dalle 0,60 alle 0,80 Euro!

Usare legna  consente risparmi dal 50 al 70% sul costo del riscaldamento