Scegliere di donare un
solitario alla propria amata è un gesto che si perde nella notte dei tempi. Il pegno d'
amore è da sempre considerato simbolo di dedizione e di esclusività. E se un tempo il cavaliere donava alla dama imprese coraggiose, oggi, in tempi moderni, basta molto meno per far felice una donna, e senza rischiare la
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Due sono gli aspetti basilari da valutare nella scelta di un
solitario materiale e pietra. Un
anello tanto impegnativo andrà scelto senza ombra di dubbio in un materiale nobile, oro o platino. L'
argento e ogni altro metallo semi-prezioso non è adatto né alle circostanze né alla pietra che dovrà portare.
Solitamente il
solitario ha una montatura piuttosto semplice, volta a far risaltare il più possibile la pietra centrale, a volte accerchiata da altre piccole
pietre preziose, anche
diamanti più piccoli. Può essere in
oro bianco - la soluzione più diffusa - ma anche
giallo rosso o rosa. Oppure in platino, più prezioso, meno
diffuso ma anche più costoso.
Le soluzioni più contemporanee offrono anche il
titanio tra i metalli più inconsueti. Una cosa è certa, il
solitario più classico è sempre quello più apprezzato, perché dura nel tempo attraversando le mode passeggere. Ed è quello che si auspica ad ogni grande
amore