Il giornale nasce nel 1896 dalla fusione di due settimanali sportivi, Il Ciclista di Eliseo Rivera (Milano) e La Tripletta (bicicletta a tre posti) di Eugenio Camillo Costamagna (Torino). La prima tiratura è di 20 000 copie. Le prime edizioni sono stampate su carta verde chiaro, in quattro pagine, a un costo di 5 centesimi di lire. La prima pagina è su 5 colonne.

Nella prima pagina del numero 1 non ci sono fotografie. Il giornale ha due testate: La Gazzetta dello Sport in alto e Il Ciclista e la Tripletta come sottotitolo. La redazione è ospitata nei locali dell'editore Sonzogno, in via Pasquirolo a Milano.Per una fortunata coincidenza, il primo numero, datato 3 aprile 1896 (un venerdì) esce appena tre giorni prima della nascita delle prime Olimpiadi moderne, che si celebrano ad Atene dal 6 al 14 aprile 1896.

Nei primi anni il giornale ha una periodicità bisettimanale, con uscite il lunedi e il venerdì, poichè i giorni in cui si svolgono la maggior parte delle gare sportive sono sabato/domenica e mercoledì/giovedì. Sul numero 2 compare un "fondo" dei due direttori che, dopo aver espresso la loro soddisfazione per le 20.000 copie vendute col primo numero, indicano cos'è il nuovo giornale: un giornale fatto di notizie e di resoconti dettagliati, scritti immediatamente dopo la coclusione degli avvenimenti sportivi.

La Gazzetta è il primo giornale in Italia a trattare tutti i rami dello sport: oltre al ciclismo, al trotto e al galoppo, c'erano podismo (chiamato all'epoca "sport pedestre"), caccia, scherma canottaggio, tiro a segno tiro al piccione, atletica leggera, lotta, yachting e tennis.

Dal 1° gennaio 1897 viene abbandonato il sottotitolo "Il Ciclista e la Tripletta" e la testata assume il nome attuale.