Il nome “Giochi olimpici ricorda i giochi che si svolgevano ad Olimpia, nell’antica Grecia, dove si sfidavano i migliori atleti greci; i primi risalgono al 776 a.C. ed erano chiamati Agoni, che vuol dire competizione,sforzo. Nei giochi olimpici antichi le donne erano escluse, e per la necessità del tempo da impiegare nell allenamento solo i membri delle classi più agiate avevano la possibilità di partecipare.

Con il passare del tempo vennero inserite nuove discipline che favorirono lo sviluppo della fama e dell’importanza dei giochi il cui apice fu raggiunto nel V secolo a.C. I greci usavano questo evento per diverse motivazioni; i giochi erano infatti un modo per contare gli anni (si svolgevano ogni quattro anni e il periodo di tempo che intercorreva venne chiamato Olimpiade), per una valenza religiosa (venivano dedicati a Zeus) e i vincitori potevano vantare la costruzione di statue e poemi dedicati a loro.
 
Con l imperatore Teodosio I, nel 393, i giochi vennero sospesi per oltre 1000 anni, fino al 1896, data dei “Giochi della I° Olimpiade dell’Era Moderna”.

Le olimpiadi per la loro grande espressione di solidarietà e universalità, sono fin dall’inizio stati segno di pace (i greci, durante il periodo dei giochi sospendevano le guerre in tutto il Paese). Nel 1871, dopo la sconfitta francese nella guerra franco-prussiana, il francese Pierre De Coubertin iniziò a domandarsi le ragione di tale sconfitta e a ricercare la possibilità di un avvicinamento tra le nazioni in un confronto che non fosse necessariamente quello bellico, ma sportivo.

Nel 1894 fu così fondato il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) che organizzò la preparazione e lo svolgimento di quello che sarebbe stato il raggiungimento di entrambi gli obiettivi di De Coubertin, nonché l’inizio del più grande evento sportivo.

Nonostante un periodo di crisi nel 1900 e nel 1904 dovuto alla concomitanza delle Esposizioni Universali, una sorta di “manifestazione” su temi comuni dell’esperienza umana, l’inserimento delle Olimpiadi Estive nel 1906 favorì l’aumento della partecipazione e dell’interesse popolare. A oggi sono 203 i paesi che partecipano alle Olimpiadi, impegnandosi nelle più disparate discipline, dallo Sci al Bob, al Curling, al Freestyle, all’Hockey, al pattinaggio e allo Snowboard per quelle invernali, oltre all’atletica leggera, al ciclismo, alla scherma al nuoto e al canottaggio.

Tra i simboli delle Olimpiadi particolare rilievo hanno i 5 cerchi anelli di diverso colore che si intrecciano su campo bianco e che indicano i 5 continenti nella loro universalità dello spirito olimpico oltre alla “Fiamma olimpica”, che viene accesa ad Olimpia e portata fino alla città che ospita i Giochi e utilizzata per accendere il braciere olimpico della cerimonia di apertura.

Nella cerimonia di apertura si assiste alla sfilata iniziale,in ordine alfabetico (ad eccezione della Grecia che fa ingresso per prima e del paese che ospita i giochi ultimo entrante) dei paesi caratterizzati da una propria bandiera, alla quale seguono i discorsi del presidente del Comitato Organizzatore dell'edizione dei giochi e del Presidente del Comitato Olimpico Internazionale.
 
Si suona successivamente l’Inno olimpico e si issa la bandiera, seguita dall’ingresso della fiamma e dalla liberazione delle colombe simbolo di pace Azione che precede immediatamente il Giuramento olimpico di un rappresentante degli atleti e dei giudici che si impegnano a che la gara e il giudizio procedano nel rispetto delle regole stabilite. Il tutto, naturalmente, presentato e unito a coreografie e canti della tradizione del paese che ospita i giochi