Mentre le prime tracce umane in Europa risalgono al 35.000 a.C., i primi insediamenti umani vengono datati attorno al 7000 a.C.. All'inizio l'Europa fu un'immensa colonia dell'oriente, colonizzata ad ondate successive.

Le prime popolazioni di coloni arrivarono per via terrestre attraversando il bosforo e portando con sè frammenti di lingue e religioni dell'area compresa tra l'India e l'antica Persia. Questi primi coloni erano dediti alla pastorizia e ad un tipo rudimentale di coltivazione annua.

Non vi erano possedimenti privati stabili nel tempo e non vi erano quasi neanche città . Erano per lo più nomadi sempre in guerra che con il passare del tempo si mescolavano con le tribù aborigene di selvaggi dell'Europa.

Queste genti apparvero come barbare alle successive ondate di coloni di origine asiatica che giunsero per mare e si stanziarono inizialmente nelle isole greche, nell'attuale Grecia, Italia e nella penisola iberica. Questa seconda ondata di coloni giungeva dalle città  dell'Egitto, della Fenicia, della Lidia, della Frigia, della Colchide e per prima cosa esportarono il loro modo di vivere.

Costruirono degli stabili domicili, le urbs: insediamenti circondate da mura; prima costruivano le mura e poi all'interno le case Introdussero così il concetto stabile di proprietà  privata. Erano popolazioni di agricoltori e traevano da essa il loro principale sostentamento.

Queste colonie erano tra loro collegate dal commercio e si diffondevano creando altre città  e lo stesso stile di .ita In Italia le città  diventano stabili mercati, officine e porti, alimentate dal commercio con paesi lontani.

Con il termine città  si intende sia il centro abitato che i territori circostanti fino al confine con l'area della città  vicina; nasce così nei cittadini il primo concetto di patria che si limita a tale area, legando tra loro sia gli abitanti interni del centro cittadino che quelli all'esterno delle mura.

Questo è un concetto tipico del territorio italiano e del tutto assente nel resto d'Europa, per esempio un agricoltore non si sentiva parigino nemmeno se abitava appena fuori dalle mura di Parigi. Questa adesione tra il contado e la città  fa si che si crei una sorta di piccolo stato elementare, permanente ed indissolubile; se il centro cittadino viene distrutto o conquistato, allora prima o poi viene ricostruito. Questo genera un altro fenomeno tipico dell'area italiana: i municipi.


Non è possibile dedurre dai reperti archeologici il periodo in cui vennero fondate le prime città , però è possibile stabilire all'incirca i periodi in cui questi coloni giunsero sulle coste meridionali dell'Europa. Negli scritti egizi si trovano indicate tre importanti migrazioni che interessarono tutti i luoghi da cui poi vennero i successivi colonizzatori dell'Europa. Nel 2500 a.C. la spedizione d'Osimandia giunse fino alle frontiere dell'India; nel 2000 a.C. l'irruzione dei pastori provenienti dalle regioni del Caspio all'Egitto; nel 1800 a.C. la spedizione di Sesostri che giunse fino all'Europa.

Alla fondazione di Roma (circa nel 750 a.C.), l'Italia era già  punteggiata da città  molto più antiche, ma esse appartenevano a più lingue e religioni differenti che si erano stabilite in modo sparso nella zona e che si contendevano il territorio combattendo tra loro.


Le prime manifestazioni di civiltà  in Europa risalgono al 2000 a.C. circa e riguardano la civiltà  minoica dell'isola di Creta, crocevia dei traffici mediterranei, e gli insediamenti dei Celti nell'Europa centrale; probabilmente altri insediamenti civili si avevano nell'area baltica, grazie alle condizioni climatiche favorevoli successivamente peggiorate per un drammatico periodo di tipo glaciale. Intorno al XV secolo a.C. si hanno i primi sviluppi della civiltà  di Micene sviluppatasi nel Peloponneso con l' arrivo in Grecia degli Achei, popoli di provenienza nordica, forse i baltici spinti dalla glaciazione.

Successivamente, mentre la civiltà  cretese entra in crisi, forse a causa di un evento naturale distruttivo, prevale la civiltà  micenea ed i Celti procedono in una espansione che arriverà  al massimo intorno al IV secolo a.C. raggiungendo le parti centrali della Penisola Iberica, dell'Italia e dell'Anatolia.