La storia dell'Italia ha fortemente influenzato la storia, la cultura e lo sviluppo sociale sia d'Europa che del resto del mondo Il popolamento del territorio italiano risale alla preistoria, epoca di cui sono state ritrovate importanti evidenze archeologiche.

In epoca storica, tra i vari popoli dell'Italia antica sono degni di nota, in particolare, i Liguri, i Veneti ed i Celti nell'Italia settentrionale, gli Etruschi i Latini ed i Sanniti in quella centrale, mentre al sud prosperarono le colonie greche (Magna Grecia), mentre in Sardegna fin dal II millennio a.C. fioriva l'antica civiltà dei sardi.

Una delle più importanti culture antiche sviluppatasi sul suolo italiano fu quella Etrusca (a partire dall'VIII secolo a.C.) che influenzò profondamente Roma e la sua civiltà, in cui molte importanti tradizioni mediterranee ed eurasiatiche trovarono la più originale e duratura sintesi politica economica e culturale.Nata in Italia, da sempre terra di confine e di incontro tra popoli e culture diverse, la civiltà romana seppe valorizzare gli apporti provenienti dall'Etruria e dagli altri popoli italici, dalla Grecia e dalle altre regioni del Mediterraneo Orientale (Palestina - culla del Cristianesimo - ma anche Siria, Fenicia, ed Egitto).Grazie al suo impero, Roma seppe poi diffondere la cultura ellenistico-romana in zone dell'Europa e del nord Africa fino allora rimaste ai margini della civiltà.

Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, per un lungo periodo (quattordici secoli) il territorio della penisola si articolò in diversi stati, a volte indipendenti, a volte parte di domini più grandi (anche a guida extra italica).

Il più longevo fra essi fu lo Stato Pontificio, che resistette fino alla presa italiana di Roma nel 1870 e che fu poi ricostituito come Città  del Vaticano nel cuore della capitale italiana.

L'Italia contemporanea nacque come stato unitario quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re di Sardegna Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. La prima capitale fu Torino, già capitale del Regno di Sardegna e punto di partenza del processo di unificazione dell'Italia. In seguito alla Convenzione di settembre (1864), la capitale fu spostata a Firenze.

Dopo la prima guerra mondiale si affermò la dittatura Fascista, evento che comportò la perdita delle libertà politiche per oltre vent'anni ed il disastroso coinvolgimento del Paese nella seconda guerra mondiale a fianco della Germania.

Dopo la fine della guerra il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l'abbandono della monarchia come forma di governo e l'adozione della repubblica parlamentare; in questo stesso giorno i cittadini italiani vennero chiamati a votare anche per l'elezione di un'Assemblea Costituente che, nel dicembre del 1946, cominciò a lavorare alla stesura di una Costituzione.

La nuova costituzione entrò in vigore il 1° gennaio 1948. L'Italia è un membro fondatore della NATO e dell'Unione Europea, avendo istituito con Belgio, Francia, Germania Occidentale, Lussemburgo, Paesi Bassi il 18 aprile 1951 (per mezzo del Trattato di Parigi) la Comunità  Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA) ed ha partecipato a tutti i principali trattati di unificazione europea, compreso l'ingresso nell'area dell'Euro nel 1999.