Fondata secondo la
tradizione il 21 aprile del 753 a.C., Roma ha ricoperto un ruolo fondamentale in Italia e in Europa nel
corso della sua storia quasi trimillenaria (i primi insediamenti risalirebbero al X secolo a.C.).
Caput mundi durante l'epoca romana, ovvero
capitale del
mondo allora conosciuto, e punto di riferimento politico e spirituale di livello
internazionale fino ai nostri giorni, Roma è sede del papato (dal II secolo, tanto da essere considerata oltre che caput mundi anche caput fidei) e, dopo aver subito le dominazioni di Bisanzio, è stata
capitale dello Stato della Chiesa (dall'VIII secolo), del Regno d'Italia (dal 1871), ed è quindi diventata
capitale della Repubblica Italiana (nel 1946).
Durante la prima età imperiale (I-II secolo d.C.) Roma era la più popolosa città del
mondo con una popolazione che può essere stimata a ben oltre gli 1,5 milioni di persone. Alla
caduta dell'Impero il

numero degli abitanti inizia a calare drammaticamente, fino ad assestarsi intorno alle 50.000 unità.
La popolazione di Roma non crebbe significativamente per tutto il Medioevo, e una ripresa si ebbe solo in età rinascimentale. Quando la città fu annessa al Regno d'Italia nel 1870 contava 200.000 abitanti, che divennero 600.000 già alla fine del XIX secolo.
Il milione di abitanti fu raggiunto durante il periodo fascista. Nel secondo dopoguerra Roma continua a crescere sull'onda del boom economico ed edilizio, che porta alla costruzione di numerosi quartieri periferici negli anni Cinquanta e anni Sessanta.
Dei residenti nel
comune 199.417[5] sono di nazionalità straniera, il 7,4% del totale. Fra questi, le comunità più numerose sono quelle dalla Romania (31.362), dalle Filippine (24.009) e dalla Polonia (10.614).
L'ultimo censimento pervenuto da un comunicato ufficiale ISTAT,testimonia che gli abitanti residenti di Roma in data 21 ottobre fossero 2.663.182.