L'idioma utilizzato comunemente dalla popolazione è il romanesco che come la maggior parte dei dialetti italiani non ha alcuna ufficialità. Originariamente il dialetto romano, andatosi formando durante il medioevo, era fortemente imparentato con i dialetti del Sud Italia, in particolare con il napoletano.

Fu poi l'influenza culturale e l'immigrazione fiorentina nella città durante il Rinascimento a cambiare radicalmente il romanesco portandolo più vicino alla parlata toscana.Il romanesco come tutte le lingue si è poi evoluto negli anni (Giuseppe Gioachino Belli, nella prima metà  dell'Ottocento, usa forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa all'inizio del Novecento), e dall'inizio del XX secolo si è diffuso anche in altre zone del Lazio, in conseguenza della crescita demografica.

Questa evoluzione non ha alterato in profondità  il dialetto almeno fino ai primi anni cinquanta, a partire dai quali Roma ha iniziato ad essere meta di forti migrazioni dalle altre regioni italiane

Il dialetto ha subito da allora contaminazioni, soprattutto dall' italiano evolvendosi nella parlata che si può ascoltare oggi: il cosiddetto romanesco moderno". Ormai il romanesco del Belli è quindi scomparso, e il dialetto corrente ha perso larga parte delle sue parole e modi di dire a favore dell' italiano

In ogni modo, sui suoi resti si è sviluppato un dialetto che, se utilizzato correttamente in tutte le sue caratteristiche più tipiche, conserva freschezza e vivacità, aspetti di cui i romani vanno fieri.

La forte immigrazione degli anni cinquanta e sessanta, oltre a riflettersi sul linguaggio, ha cambiato la composizione demografica cittadina: al "romano de Roma" da diverse generazioni, si sono affiancati i nuovi arrivati.

Ciò fa sì che nelle famiglie di oggi più che il romanesco si tenda a parlare l' italiano con influenze dialettali più o meno forti a seconda dei casi.Tra le maggiori creazioni letterarie in dialetto romanesco sono da ricordare certamente i poeti già citati Gioacchino Belli e Trilussa, nonchè Cesare Pascarella.

Numerosi celebri attori hanno contribuito e contribuiscono all'espressione teatrale e cinematografica del romanesco moderno; tra questi, Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Anna Magnani, Gigi Proietti, Enrico Montesano e Carlo Verdone.